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Bluebells: un tappeto per i boschi del Kent


“Sapphire queen of the mid-May”, regina degli zaffiri di metà Maggio.

Così il poeta inglese John Keats apostrofò la campanula dal colore blu intenso che, a inizio Ottocento, lo invitava a perdersi nei boschi vestiti di Hyacinthoides non-scripta. Questa fioritura fuggevole, ma antica e ben radicata nella mitologia classica, continua tuttora a destare l’interesse di botanici, fotografi e pittori con la promessa di non deludere la vista con il suo tappeto etereo associato al trionfo della primavera.


Distesa di Bluebells nei boschi di Hole Park Estate

Le campagne del Kent sono tra le più consigliate per cercare i bluebells perdendosi tra i sentieri che dai campi coltivati e dai pascoli spingono ad addentrarsi in foreste secolari come quelle della tenuta di Hole Park, poco distante da Benenden e Rolvenden. Vincitore nel 2016 del premio Visit Kent’s Garden, il complesso rientra nell’area dell’High Weald, da tempo riconosciuta come paesaggio culturale di notevole importanza, e si estende per circa ottanta ettari.


La parte davanti alla casa accoglie il visitatore con un curatissimo prato inglese, geometriche siepi di tasso, fontane, e bordure variopinte. Eleganti treillage in legno si preparano ad essere rivestiti in estate da piante rampicanti mentre il giardino segreto, dietro a un muro semicircolare ornato da urne in pietra, custodisce le fioriture dei glicini che ricoprono una pergola. Oltre la caratteristica barriera detta “Ah ah”, geniale invenzione con cui il paesaggismo inglese separò fisicamente i giardini dal contesto circostante senza però interrompere la continuità visiva tra i due mondi, il parco si fonde con la campagna. Grandi macchie arboree ombreggiano i pascoli ricordando celebri composizioni di Capability Brown e Humphry Repton mentre due piccoli orsi vigilano su un cancello reggendo antichi stemmi araldici.


Sul retro dell’edificio, camelie, azalee e rododendri dal gusto ottocentesco introducono invece il visitatore alla vallata boschiva, tappezzata da distese di bluebells interrotte soltanto dai tronchi degli alberi e dalle macchie bianche dell’aglio selvatico, profumatissime e ugualmente invitanti.


Da quattro generazioni, Hole Park è di proprietà della famiglia Barham che, nel 2003, ha avviato l’importante restauro del giardino e l'interessante recupero silvicolturale dei dintorni.



( © DANIELE ANGELOTTI )

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